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Call for Abstracts SOUTH AFRICAN CULTURAL OBSERVATORY
2nd NATIONAL CONFERENCE ' 24 & 25 MAY 2017
FIRST CALL FOR PAPERS AND PRESENTATIONS 'The Creative Economy & Development - Perspectives from the Developed and Emerging Economies’ The South African Cultural Observatory (SACO) invites all local and international academics; industry professionals and practitioners; public managers and intellectuals; researchers and consultants; private sector sponsors and practitioners; NGOs, organisations working in Cultural and Creative Industries (CCIs), and organisers of cultural festivals & events to submit abstracts and proposals for consideration for the SACO’s second National Conference on 24 & 25 of May 2017, at the Turbine Hall in Johannesburg.

Proposals from relevant disciplinary and interdisciplinary fields that are relevant to the themes and subject matter outlined below will be considered. Proposals from practitioners, organisations and interested parties in all cultural domains – and particularly case studies – are welcome.

Proposals for papers and presentations should take the form of an abstract of between 200 -400 words. Proposals for popular or academic panel discussions should be accompanied by a short rationale, abstract or motivation, under 500 words, and a short outline of the speaker/s’ experience in the field. Prompt consideration will be given to all submissions and applicants will be notified within two weeks whether their submissions have been accepted.

CONFERENCE THEME: ‘The Creative Economy & Development - Perspectives from the Developed and Emerging Economies.’ In support of the major theme, papers, presentations and panel discussions are invited within the following broad thematic areas. These will be refined in line with abstracts and papers accepted: 1. Area Studies International, Regional, BRICS and African Experiences, Best Practice& Case Studies Cultural Diplomacy and Bi-lateral and Multi-lateral Applications. Globalisation, Culture and the Creative economy. Trends in the Creative Economy and CCI sectors. Creative Cities, Towns and Regions. Regional Policies and the Creative Economy. 2. Understanding the Creative Economy: Trends and Issues New Theoretical Explorations. Business Structure in the Creative Economy. The CCIs and Value Chains. Cultural Entrepreneurship and Business: What are the trends? From the Market to Markets: New Developments in Arts and Culture Markets. 3. The Creative Economy: Value and Development across the CCIs Intellectual Property Rights and the CCIs. The Informal Sector and CCI's: Mobility and Transition into the Tradable Activity. Cities, Towns and Creative Nodes: the Power of the Creative Economy. Financing the CCIs & Arts: Challenges in a New Era of Frugality. The Economics, Value and Management of the Performing and Visual Arts. The CCIs and Digital Creative Economy. Case studies. 4. Public Policy and the Creative Economy Cultural Policy at National and Sub-National levels. Urban, Regional and Rural Policy and the CCIs. Clusters, Smart Specialization and the CCIs. Culture and Development: Applying the Sustainable Development Goals. Case Studies. 5. Human Resources in the CCIs Networks, Social Capital and CCIs. Human Capital: Challenges and Opportunities. Diversity and Transformation: Constraints and Options. The CCI Training Sector Dimensions: Taking Stock of Emerging Issues. Employment in the CCIs. Training, Skills Development & the Youth:Enhancing Youth Talent through CCI's. 6. Research & Mapping Cultural Festivals and Events: Measuring Social, Cultural and Economic Impacts. Mapping and Measuring the CCI sectors: Empirical Material and Methodological Challenges. Establishing and Refining a Cultural Statistical Economic Framework for South Africa. The Role of Digital Systems for Capturing and Mapping Impact of the CCI Sectors. Cultural Satellite Accounts for New and Emerging Economies. 7. The South African Experience: Current and Emerging Issues The Revised White Paper on Arts, Culture and Heritage (2016). Policy and Practice in regard to the South African CCIs. DAC’s National Research Agenda: Updates and Inputs. Case studies. Deadline for abstract submissions: Friday 31 March 2017, 5pm SAT. All abstracts & motivations to be submitted online.

#SACOConf2017 ' #SACO2017 ' #ObservingCCIs For more information contact Bavuyile Mbatha, South African Cultural Observatory Administrator on:

Email: Bavuyile.Mbatha@nmmu.ac.za

Tel: 041 504 4930
Pubblicato il: 02/02/2017
Parere favorevole del Consiglio di Stato alle nuove regole previste sugli appalti dei Beni culturali. In particolare si tratta del regolamento del Governo “in merito alla disciplina di dettaglio degli appalti dei lavori concernenti beni culturali, in attuazione degli articoli 146 e seguenti del decreto legislativo n. 50 del 2016”.

da: Le Regioni
Pubblicato il: 01/02/2017
Disponibile al link sottostante la call for papers, aperta ai giovani studiosi, per il convegno internazionale "Democrazia diretta vs Democrazia rappresentativi. Profili problematici nel costituzionalismo contemporaneo".
Il convegno si svolgerà il 13 e 14 marzo presso l'Università degli Studi di Milano.
Gli abstract, di massimo 500 parole, devono essere inviati entro il 20 febbraio all'indirizzo mail: demdirettavrappresentativa@gmail.com
Gli esiti della selezione saranno resi noti entro il 28 febbraio.

Coordinamento scientifico: Prof.ssa Paola Bilancia, Università degli Studi di Milano

Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro Studi sul Federalismo.

Il convegno internazionale si pone l’obiettivo di affrontare le questioni di maggiore rilievo nell’ambito del tema del rapporto tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa. Il tema è stato, come noto, oggetto di ampio studio in dottrina: nondimeno, negli ultimi anni esso è tornato prepotentemente al centro del dibattito giuspubblicistico nazionale ed internazionale, tanto che appaiono opportuni una ricognizione ed un approfondimento dei nuovi punti problematici e delle possibili prospettive future.

Eventi quali il referendum costituzionale italiano del 4 dicembre (che peraltro aveva ad oggetto una revisione costituzionale che si proponeva di riformare istituti quali il referendum abrogativo, propositivo e di indirizzo, oltre all’iniziativa legislativa popolare), il parziale ritorno allo strumento del referendum abrogativo, il referendum sulla Brexit (e la successiva pronuncia dell’Alta Corte che ha ritenuto necessario un passaggio parlamentare), i referendum “secessionisti” in Scozia e in Catalogna, le ultime elezioni presidenziali americane, lo scollamento tra rappresentanti e rappresentati che si sta registrando nelle maggiori democrazie occidentali (e, ormai da tempo, a livello europeo, nella forma del cosiddetto “deficit democratico”), sono indicativi di una crescente tensione tra cittadini ed istituzioni e di un ricorso sempre più frequente alla democrazia diretta che è forse sintomatico di una crisi della democrazia rappresentativa.

In particolare, la posizione preminente della democrazia rappresentativa negli ordinamenti costituzionali contemporanei viene sempre più messa in discussione in favore di un coinvolgimento maggiore, se non addirittura prevalente, dei cittadini, attraverso un utilizzo (forse, in alcuni casi, addirittura strumentale) di istituti di democrazia diretta un tempo considerati finanche accessori.

Anche alla luce di nuove forme di democrazia più o meno diretta che si affacciano sulla scena (quale ad esempio la cosiddetta “democrazia in rete”) occorre interrogarsi sul futuro della democrazia rappresentativa, ed in particolare chiedersi se la crisi che essa sta attualmente vivendo sia un fenomeno contingente, o se invece sia sintomatica di una crisi strutturale, e sia quindi necessario un radicale ripensamento del sistema della rappresentanza tradizionalmente inteso.
Pubblicato il: 30/01/2017

PROSSIMI EVENTI

FEB
27
Seminario
Aula 11, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano

CHI SIAMO

L'Osservatorio sulla Sostenibilità Culturale, istituito all'interno del Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell'Università degli Studi di Milano, è un hub di innovazione per la ricerca nel campo della sostenibilità culturale, costituito da un team interdisciplinare di studiosi.
La sostenibilità culturale, intesa come la necessità per un sistema di preservare le condizioni ritenute indispensabili alla riproduzione dei processi culturali, richiede oggi un riconoscimento pubblico presso le sedi istituzionali nazionali, europee ed internazionali.
Molte cose potrebbero cambiare se i diritti culturali venissero considerati al pari dei diritti sociali ed economici: i processi culturali, una volta innescati, generano non solo profitto e competitività, ma anche inclusione e coesione sociale, sviluppano l'identità culturale, permettono il dialogo tra mondi culturali diversi, con ripercussioni sul piano politico ed etico.
Il Gruppo di ricerca approfondisce le molteplici questioni legate alla sostenibilità culturale - che riguardano, ad esempio, i c.d. beni culturali "immateriali", i "diritti culturali", la tutela dell'identità culturale, la valorizzazione dello spazio pubblico e del territorio - con un approccio multidisciplinare che tenga conto delle implicazioni giuridiche, economiche e politologiche della materia.
Di Gregorio Angela
 
 
Professore Associato, Università degli Studi di Milano
Luther Jörg
 
 
Professore Ordinario, Università degli Studi del Piemonte Orientale